MIRANDOLA / by vito corvasce

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Alcuni posti nascono in silenzio, altri nel silenzio ci convivono dopo tragiche fatalità, è il caso del piccolo paesino di Mirandola, nel modenese, colpito nel 2012 da una serie di violenti terremoti a catena che, oltre ad aver causato quattro vittime nella periferia della città, hanno lasciato una profonda ferita nel cuore degli abitanti.

Ero in città per fotografare l'opera di un architetto e mentre passeggiavo per le strade notavo quanto dolore fosse racchiuso nelle crepe di quegli edifici come il Duomo, la chiesa di San Francesco d'Assisi, le aziende e le case. Rapito dal silenzio del paesino e delle sue rovine ho fatto un giro per i vicoli e non ho potuto fare a meno di fotografare i dettagli e gli scorci più toccanti. Ciò che maggiormente mi ha colpito è stato il silenzio assordante di una città ormai fantasma.

Ho realizzato una serie di scatti, rigorosamente in bianco e nero, immortalando luoghi un tempo vissuti ed ormai abbandonati alla loro malinconia. Le case, le grida dei bambini, i profumi dei quartieri, sono stati sostituiti da cumuli di macerie che descrivono la ferita di un abbandono che colpisce e rammarica. Tende strappate, come lembi di una vita che non c'è, vetri infranti e murales ormai stinti, riportano alla mente il colore di una vitalità che un tempo sicuramente appartenne a quei luoghi, ormai incantati nel loro triste silenzio.