HEINZ BECK / by vito corvasce

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La sublimità  dei sapori nella cucina di Heinz Beck

Fotografare è un arte, resistere al cospetto di così grande maestria richiede grande abilità e tenacia. Grazie al progetto Archifood, ho osservato il celebre maestro Heinz Beck all'opera. Un talento di tale portata confonde e desta sorpresa, un turbinio di profumi, armonie compositive e bellezza intrinseca sono racchiusi in una musicalità gastronomica degna dei migliori palati. Pensare di trovarmi al cospetto di una così grande celebrità enogastronomica internazionale mi emoziona, lo chef di nazionalità tedesco ma italiano d'adozione, oltre che ad essere riconosciuto tra i migliori esponenti della cucina internazionale, è un grande cultore e amante dei sapori, riuscendo a carpirne alchimie impensabili.

Dal 1994 Beck firma i piatti de La Pergola dell'Hotel Rome Cavalieri a cui il Gambero Rosso 2013 ha assegnato e confermato tre forchette. La grandezza di una celebrità gastronomica internazionale nasce nell'incontro tra l'amore per la cucina e la passione per l'attenzione. Dai dettagli decorativi alla sublimità dei sapori, il tutto ha attratto la mia attenzione, trascinandomi in un turbinio di emozione del carpire istantanee che assale solo al cospetto di grandi talenti.

Dove l'asparago incontra l'aneto ed i percebes, dei crostacei spagnoli, il tartufo di mare crea un letto per fiori commestibili, l'insieme riproduce l'incontro tra flora e fauna, armonia perfetta della tipicità di un fondale marino. Dove la maestria si misura in battiti cardiaci ed il palato ne reclama l'infinitezza, la grandezza di uno chef come Heinz Beck non lascia spazio che all'emozione.