GLASS DI CRISTINA BOWERMAN / by vito corvasce

GALLERY

Nasce nel cuore della movida romana l’innovativa creazione del Glass Hostaria, nella preziosa cornice trasteverina prende vita l’estro culinario della chef Cristina Bowerman, ormai un must nella ristorazione di lusso della nuova generazione. Il mio progetto per la rivista “Archifood” partito qualche anno fa, prevedeva una carrellata di immagini in grado di carpire i preziosi sapori di una cucina di così alto livello e di raccontarne la struttura creativa attraverso istanti fotografici.

Vecchie travi a vista si incontrano nel Glass con lo stile minimale e moderno del ferro che corre fino al piano superiore, per giungere fino alla pavimentazione in geniali geometrie. La luce, il vetro, le teche, le nicchie, tutto cattura lo sguardo in un luogo d’impatto e confortevole. Il progetto nasce nel grembo dell’architetto romano Andrea Lupacchini, in collaborazione con Marco Filippetti e Alberto Brandolini.

Cristina Bowerman, cotitolare del ristorante, con Fabio Spada e Silvia Sacerdoti, è la sapienza gastronomica racchiusa in una delle poche “stelle rosa” Michelin in Italia. Rappresentare il successo di una pugliese nei miei scatti mi riporta indietro con la mente, trascinandomi in un viaggio che prende avvio dalle mie origini in una terra, come quella in cui sono nato, la Puglia, febbricitante di caratteri e artisti, ricca di sapore e musicalità professionale. La plurilaureata Cristina, spicca con il suo locale in vetta alle classifiche delle guide italiane e straniere, prestandosi più volte come argomento di studio universitario. Quando l’arte ed il sapore divertono e rilassano, intrecciandosi con la migliore tradizione italiana, con i colori di terre lontane, la sapienza di una gastronomia che non solo appaga ma diletta, supera ogni palpabile sensazione.