THAILANDIA: IL PAESE DEL SORRISO / by vito corvasce

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Un viaggio che stupisce, un viaggio che rinnova, un viaggio che innamora, un viaggio chiamato Thailandia. Thalandia o “Paese del sorriso”, la gente, il cibo, i paesaggi, tutto sorride in un mondo che vive comunque nella povertà. I miei occhi non erano pronti alla meraviglia che avrebbero pregustato, forse non avevo alcuna aspettativa, immergendomi in quel viaggio attraverso monsoni ed isole stupende, cibi impensabili e fantasiosi profumi di strada.

Arrivo nella terra della gioia nell’esatta stagione delle piogge, ad agosto; ad accogliermi trovo un’incredibile umidità, profumi di rara intensità, colorazioni che ravvivano il ritmo di una vita veloce, usata e a volte abusata, consunta, ma sempre di grande allegria e coraggio. Oltre al sorriso, di quella terra così variegata, intensa e decisa, non potrò mai dimenticare lo street food, palpabile stranezza, agli occhi di un europeo, che sfida i limiti della personale tenacia, spingendoti oltre il consueto, immergendoti nelle tipiche prelibatezze locali.

Giunto a Bangkok mi ravviva il ritmo di una città intensa, caotica, che non dorme e mai si ferma, nel suo caos però c’è la meraviglia, e oltre alle classiche mercanzie, tra i suoi bugigattoli ritrovo giganteschi mercatini in cui fashion designer di alta qualità espongono i propri pezzi. La disciplina del Muay Thai e la fanciullezza già consapevole, la preghiera, il sole e la religione, la tradizione ed i profumi della natura, povertà e tecnologia convivono in armonia impensabile nella terra del sorriso. Da Bangkok mi dirigo verso Pukhet, dove la vita è quella tipica da isola, basata prevalentemente sulla pesca. Nel paese dei pescatori sogno ad occhi aperti, immortalando con la mia immancabile amica di viaggio ogni istante, ogni fotogramma, di una vita che sembra un sogno ad occhi aperti.