Buenos Aires - La Boca / by vito corvasce

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Un punto di riferimento di Buenos Aires, tra le zone più storiche e più importanti, è sicuramente la Boca, luogo dal doppio volto, uno turistico ed uno più pericoloso. Appena ci si entra si respira un'aria allegra e colorata, mentre, spostandosi nella zona più antica, il clima e la tensione salgono e dove il turista non può arrivare, l'aiuto di un amico riesce ad essere un dono ben grato. Dando adito alla mia curiosità infatti, ho potuto penetrare ed assaporare la vera essenza di una zona imperscrutabile, proibita per chi come me tenti di addentrarvisi munito di una macchina fotografica, grazie ad un amico, Santiago Sanfilippo che ringrazio di cuore, mio Virgilio e mia guida in un luogo non tanto felice.

Apprendo che la zona anticamente fu la culla degli immigrati che subito vi instaurarono un clima vivace, scandendo le serate al ritmo di tango e buon cibo. Los Conventillos, insieme di grandi case, di cui una fu la culla che accolse gli immigrati italiani, i quali curiosamente vissero tutti insieme nello stesso luogo, ora è meta di spettatori come me, passanti in una zona che viene definita "un museo a cielo aperto". Una volta superato il Caminito, calle turistica ed animata, la bellezza della Boca vive in luoghi tutti suoi, nel grande stadio,  nelle vittorie del Club Atletico Boca Juniors, talentuosa squadra di calcio del quartiere e nelle promesse mai mantenute del fiume Rio Chuelo, dal corso super inquinato, abbandonato dai migliori politici, indifferenti spettatori a seggio ottenuto. 

Dagli imponenti grattacieli ai musei immacolati, per le strade sostano auto stile vecchio film anni '80, dall'eternit abbandonato, ai colori pastello l'arte è in ogni dove in una città in cui gioco, povertà, infanzia spensierata e politica si incontrano su vecchi murales scoloriti, su barche ormeggiate e mai ripartite, dove la religiosità del sesso vive nell'audace offerta di un amore ben pagato.